La vita - V.M. Samael Aun Weor

La vita

La vita 850 480 V.M. Samael Aun Weor

Nel terreno della vita pratica scopriamo sempre contrasti che stupiscono. Persone danarose con magnifiche residenze e molte amicizie a volte soffrono spaventosamente.

Umili proletari di pala e piccone, o persone della classe media talvolta sogliono vivere in completa felicità.

Molti arci milionari soffrono di impotenza sessuale e ricche matrone piangono amaramente l’infedeltà del marito.

I ricchi della Terra sembrano avvoltoi in gabbie d’oro, di questi tempi non possono vivere senza guardie del corpo.

Gli uomini di stato trascinano catene, non sono mai liberi, si muovono in qualunque luogo circondati da persone armate fino ai denti.

Studiamo tale questione più accuratamente. Abbiamo la necessità di sapere cos’è la vita. Chiunque è libero di possedere la propria opinione.

Si dica ciò che si dica, sicuramente nessuno sa nulla; la vita risulta un problema che nessuno comprende.

Quando le persone desiderano raccontarci gratuitamente la storia della loro vita citano avvenimenti, nomi e cognomi, date, ecc. e provano soddisfazione nel fare i loro racconti.

Questa povera gente ignora che le sue narrazioni sono incomplete, dato che eventi, nomi e date rappresentano solo l’aspetto esteriore del film, manca l’aspetto interiore.

È urgente conoscere gli ‘stati di coscienza’; a ogni evento corrisponde questo o quello stato animico.

Gli stati sono interiori e gli eventi sono esteriori, gli avvenimenti esterni non sono tutto.

Si intendano per stati interiori le buone o cattive disposizioni, le preoccupazioni, la depressione, la superstizione, il timore, il sospetto, la misericordia, l’auto-considerazione, l’eccessiva stima di sé stessi, stati di felicità, stati di piacere, ecc.

Indiscutibilmente, gli stati interiori possono corrispondere in maniera esatta con gli avvenimenti esteriori o essere originati da essi, oppure non aver alcuna relazione con gli stessi.

In ogni caso stati ed eventi sono differenti. Non sempre i successi corrispondono esattamente con stati affini.

Lo stato interiore di un evento gradevole potrebbe non corrispondere con lo stesso.

Lo stato interiore di un evento sgradevole potrebbe non corrispondere con lo stesso.

Quando sono arrivati degli avvenimenti attesi da molto tempo, abbiamo sentito che qualcosa mancava.

Certamente mancava il corrispondente stato interiore che doveva combinarsi con l’evento esteriore.

Molte volte, l’evento inatteso risulta essere quello che ci ha procurato i migliori momenti.

Psicologia Rivoluzionaria, capitolo VI, “La vita”.
Samael Aun Weor

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