Con quei tre ingredienti la nostra mente tesse ad ogni secondo, ad ogni istante, un’enorme ragnatela che non ci permette di avere il libero fluire del pensiero e ancor meno l’assai necessaria QUIETE MENTALE. E senza quella quiete mentale tanto necessaria nella nostra esistenza non avremo mai la PACE DEL CUORE TRANQUILLO e molto meno l’illuminazione, capito?
Questa incisione ci mostra che lo Spirito Santo concede alle anime la fortezza o il potere necessario per affrontare le diverse circostanze della nostra esistenza.
Questa incisione ci insegna che soltanto il Terzo Logos può illuminare il nostro cammino dandoci buoni consigli affinché non ci sbagliamo nella nostra peregriazione.
Questa incisione mostra una dama, che è rappresentativa della comprensione, in quanto una delle facoltà animiche che dovrebbero essere presenti nella nostra vita.
La presente incisione, attribuita a Marten de Vos (1532-1603), ci mostrano che le virtù conquistano i vizi.
Il V.M. Kwen Khan Khu vuole condividere con noi alcune riflessioni su quattro importanti e davvero illuminanti incisioni alchemiche.
Ma a che cosa ci riferiamo quando trattiamo la questione dello STATO DI GRAZIA? Senza dubbio ci riferiamo alla ricerca della salvazione della nostra anima o dei valori che la riguardano, quello è trovarsi in stato di GRAZIA.
L’incisione in questione venne elaborata da Jacob Böhme (1575-1624) in una delle sue opere postume. Per molti dei ricercatori questo libro è considerato uno dei suoi scritti più difficili.
Amici e amiche molto cari,
con immensa allegria, amici e amiche, vi faccio giungere la presente incisione che ha per titolo “I tre principii della manifestazione divina”
Tale incisione, “Ercole al bivio”, esotericamente, allude alla decisione che ogni aspirante a UOMO SOLARE deve prendere, in altre parole, a ogni Bodhisattva che, avendo già innalzato i suoi sette Serpenti di Fuoco, deve decidersi chiaramente tra la Via Secca dell’alchimista o la Via Umida dell’arte trasmutatoria.