{"id":41522,"date":"2025-09-04T09:40:27","date_gmt":"2025-09-04T12:40:27","guid":{"rendered":"https:\/\/vopus.org\/?p=41522"},"modified":"2025-09-04T09:40:30","modified_gmt":"2025-09-04T12:40:30","slug":"cultura-carnis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vopus.org\/it\/cultura-carnis\/","title":{"rendered":"&#8220;Cultura carnis&#8221; (Il culto alla carne)"},"content":{"rendered":"\n<p>Dilettissimi amici e amiche lettori\/trici,<\/p>\n\n\n\n<p>mi affretto a inviarvi, nei prossimi messaggi, quattro incisioni realizzate approssimativamente nell\u2019anno 1573 da G\u00e9rard Van Groeningen (1550-1599), un disegnatore fiammingo conosciuto ad Anversa, in Belgio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale serie di incisioni si chiama&nbsp;<strong><em>I quattro modi di vivere sulla terra<\/em><\/strong>. In questa opportunit\u00e0 vi invio solamente il primo intitolato\u2026<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong><em>\u2026CULTURA CARNIS<\/em><\/strong><br>\u2500\u2018Il culto alla carne\u2019\u2500<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Incisione N\u00ba 1<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"396\" src=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11-480x396.png\" alt=\"Il culto alla carne- I quattro modi di vivere sulla terra\" class=\"wp-image-34357\" style=\"width:480px;height:auto\" title=\"Il culto alla carne- I quattro modi di vivere sulla terra\" srcset=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11-480x396.png 480w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11-960x793.png 960w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11-768x635.png 768w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-11.png 566w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I quattro modi di vivere sulla terra, incisione 1\r\nG\u00e9rard Van Groeningen (1550-1599)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa prima incisione enfatizza quanto segue: <strong><em>QVATVOR SERVITUTES HOMINUM<\/em><\/strong>, \u2018esistono quattro schiavit\u00f9 degli uomini\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi apprezziamo una scena in cui si vede un gruppo di persone che partecipano chiaramente ad atti lussuriosi e lascivi. <\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato apprezziamo una coppia seduta che si consegna agli eccessi lussuriosi. Tale coppia viene servita da una donna che porta con s\u00e9 nelle mani, sulla testa e alla cintura una serie di utensili al fine di prodigare agli amanti il godimento di diversi piatti gastronomici &nbsp;mentre godono della loro identificazione sessuale. \u00c8 per tale motivo che, ai piedi di quella donna servitrice, troviamo la parola latina <em><strong>gula<\/strong><\/em><strong> (ossia \u2018gola\u2019)<\/strong>, alludendo ai piaceri che questo aggregato psicologico provoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Si osservi anche che vicino alla coppia succitata appare la rappresentazione della dea&nbsp;<strong>Venere<\/strong>, che viene accompagnata da <strong>Eros-Cupido<\/strong>, il quale sta puntando con le sue frecce la coppia della nostra incisione. Qui bisogna capire che non si tratta del fatto che Venere (la Dea dell\u2019Amore) \u00e8 compiacente con queste attitudini, no. Si tratta del fatto che l\u2019autore dell\u2019incisione, volendo esprimere le debolezze umane, mostra tale divinit\u00e0 come rappresentazione di un erotismo&nbsp;<strong>mal indirizzato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mediante la Gnosi arriviamo a comprendere la nostra corretta relazione con la forza erotica e la sublimiamo in accordo ai parametri della scienza del Tantra-Yoga o Kundalini-Yoga. In questo modo non finiamo per essere&nbsp;<strong>schiavi del sesso<\/strong>, bens\u00ec utilizziamo tale forza trasmutata nella nostra anatomia organica per sviluppare le nostre facolt\u00e0 animiche e trasformarci in veri uomini a immagine e somiglianza del Creatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente il clero romano, con i suoi assurdi sistemi di&nbsp;<strong>astensione sessuale<\/strong>, provoca degenerazioni ghiandolari nel nostro organismo, e ci\u00f2 si ripercuote su di esso nelle forma delle cosiddette <strong>vibrazioni venenioosskiriane<\/strong>\u2026, che ci fanno diventare personaggi untuosi, grassoni, o soggetti rinsecchiti, magri e pieno di cinismo esperto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel lato destro della nostra incisione vediamo, su una specie di tavolo, due personaggi. Si tratta di due donne. La prima di loro porta ai polsi delle <strong>ali<\/strong> ed ha l\u2019attitudine di mostrarsi come qualcuno di speciale. Ai suoi piedi appare la parola latina&nbsp;<strong><em>Voluptas<\/em><\/strong><strong>, che si deve tradurre come \u2018piacere\u2019, diletto senza limiti<\/strong>. Certamente, la nostra umanit\u00e0 \u00e8 caduta nel diletto sfrenato dei piaceri della carne. Ci\u00f2 al giorno d\u2019oggi si chiama&nbsp;<strong>edonismo<\/strong>, il che significa&nbsp;<strong>vivere solamente per il godimento che ci forniscono i cinque sensi<\/strong>. L\u2019altra donna, che sta a fianco della voluttuosit\u00e0, ha ai piedi un\u2019altra parola latina che la identifica. Si tratta di&nbsp;<em><strong>Caro<\/strong><\/em>, che va tradotta come \u2018carne\u2019. Cos\u00ec, in tal modo, gli Io o aggregati psicologici della voluttuosit\u00e0 si accompagnano quando si tratta di produrre piacere nell\u2019essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 sempre detto, d\u2019altra parte, che, di norma, le passioni sessuali animalesche vanno sempre per mano con gli stati egoici di ebbrezza, ubriacature, ghiottonerie ecc. ecc. ecc. Tale \u00e8 la ragione per cui, esternamente al motivo centrale della nostra incisione, nella parte sinistra, vediamo istallato un insieme di tende e al loro interno osserviamo la famosa <strong>Giuditta, o Judith, che decapita il famoso Oloferne<\/strong>. Questa storia \u00e8 ampiamente documentata nelle sacre scritture e allude alla decapitazione del nostro abominevole Ego animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cielo di quella parte dell\u2019incisione osserviamo volare una creatura che porta una tromba ed \u00e8 accompagnata dalla parola latina&nbsp;<strong><em>Infamia<\/em><\/strong>. Questo \u00e8 per dirci che, senza alcun dubbio, abbiamo trasformato la nostra vita in una vera infamia, lungi da ogni principio nobilitante che ci conduca verso il regno del Padre. Perci\u00f2 vediamo che la creatura che vola lo fa sopra ad un villaggio che si trova ai suoi piedi, per indicarci che ci\u00f2 avviene in ogni parte del nostro globo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al lato della dama che rappresenta la&nbsp;<strong>voluttuosit\u00e0<\/strong> osserviamo delle fiamme che sono alimentate da una persona. Quelle fiamme simbolizzano le passioni umane.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai piedi della nostra incisione osserviamo delle frasi scritte in latino. Esse ci dicono cose come queste:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u00abNon tantum ira Dei, non tantum tela, nec hostis<\/strong><br><strong>Quantum sola nocet animis illapsa Libido,<\/strong><br><strong>Ebrietas cui fida comes, cui Luxus, et alma<\/strong><br><strong>Est Venus, et nigris uolitans Infamia pennis\u00bb.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Traduzione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2018Non danneggiano tanto le anime l\u2019ira degli Dei n\u00e9 le armi, n\u00e9 un nemico, quanto da sola la lussuria che \u00e8 penetrata, della quale sono compagni fedeli l\u2019ebbrezza e il lusso e Venere che d\u00e0 la vita e l\u2019infamia che vola con nere piume\u2019.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Permettetemi ora, cari\/e lettori\/trici, di regalarvi delle frasi su cui val ben la pena di riflettere:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abGli altri peccati cono intrinsecamente cattivi: quello dello scandalo lo \u00e8 estrinsecamente\u00bb.<\/em><\/strong><br>P. Vitoria<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abQuelli che hanno l\u2019idea pi\u00f9 frivola del peccato sono, precisamente, quelli che suppongono che ci sia un abisso tra le persone onorate e le altre\u00bb.<\/em><\/strong><br>Amiel<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abDei peccati che si commettono nessuno deve dare la colpa ad altri, bens\u00ec a s\u00e9 stesso\u00bb.<\/em><\/strong><br>Cervantes<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abConoscere il peccato \u00e8 principio di salvezza\u00bb.<\/em><\/strong><br>Seneca<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abQuando un uomo si ritiene incapace di commettere i peccati di un altro, diventa spietato nel giudicarli. Il suo castigo suole essere allora\u2026 che ne commette di ancor maggiori\u00bb.<\/em><\/strong><br>Graham Greene<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT.<\/em><\/strong><br>\u2500\u2018Un abisso chiama un altro abisso\u2019\u2500.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>KWEN KHAN KHU<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa incisione, la prima di quattro, ci insegna che se non abbiamo una corretta relazione con la forza erotica finiamo per essere schiavi del sesso e dei piaceri egoici di ebbrezza, ubriacature, ghiottonerie ecc. ecc. ecc.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":34376,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[428,472],"tags":[],"contenido":[371],"fuente":[49],"pilar":[],"fase":[],"conferencia":[],"read_online":[],"author_tax":[395],"class_list":["post-41522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-misticismo-it","category-messaggi-vm-kwen-khan-khu","contenido-articoli","fuente-maestro","author_tax-v-m-kwen-khan-khu-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41522"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41534,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41522\/revisions\/41534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41522"},{"taxonomy":"contenido","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/contenido?post=41522"},{"taxonomy":"fuente","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fuente?post=41522"},{"taxonomy":"pilar","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pilar?post=41522"},{"taxonomy":"fase","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fase?post=41522"},{"taxonomy":"conferencia","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/conferencia?post=41522"},{"taxonomy":"read_online","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/read_online?post=41522"},{"taxonomy":"author_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/author_tax?post=41522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}