{"id":41052,"date":"2025-07-25T08:08:38","date_gmt":"2025-07-25T11:08:38","guid":{"rendered":"https:\/\/vopus.org\/?p=41052"},"modified":"2025-07-25T08:08:40","modified_gmt":"2025-07-25T11:08:40","slug":"il-giardino-della-dea-pomona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vopus.org\/it\/il-giardino-della-dea-pomona\/","title":{"rendered":"Il giardino della dea Pomona"},"content":{"rendered":"\n<p>Miei affettuosi lettori e lettrici:<\/p>\n\n\n\n<p>Con molto piacere vi faccio giungere la descrizione di questa incisione intitolata\u2026<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\u2026 IL GIARDINO DELLA DEA POMONA<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima di tutto dobbiamo dire che la presente incisione intitolata&nbsp;<em>Il giardino di Pomona<\/em> fu realizzata da&nbsp;<strong>L\u00e9on Davent<\/strong>, un incisore francese della met\u00e0 del secolo XVI. Il disegno originale dell\u2019incisione fue realizzato da <strong>Francesco Primaticcio<\/strong> (1504-1570), un pittore, architetto e scultore italiano che trascorse la maggior parte della propria vita in Francia. I due, L\u00e9on Davent e Francesco Primaticcio, furono tra i principali artisti che lavorarono nel palazzo reale di Fontainbleau (Francia) tra gli anni 1531 e 1547.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"478\" src=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-4-480x478.png\" alt=\"Il giardino della dea Pomona, L\u00e9on Davent\" class=\"wp-image-34161\" title=\"Il giardino della dea Pomona, L\u00e9on Davent\" srcset=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-4-480x478.png 480w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-4-960x957.png 960w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-4-768x765.png 768w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-4.png 373w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il giardino de la dea Pomona, L\u00e9on Davent, met\u00e0 del secolo XVI.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questa incisione \u00e8 dedicata a&nbsp;<strong>Pomona e il suo giardino<\/strong>, la dea romana dei frutti. Nella maggioranza dei quadri, Pomona appare in mezzo a un giardino pieno di frutti accompagnata dal dio Vertumnus.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parte destra del disegno si possono osservare tre personaggi che lavorano la terra, tre uomini nudi o seminudi guidati da una donna. Questa donna \u00e8 la rappresentazione della Divina Madre (Stella Maris). Ella osserva sempre attentamente i nostri lavori alchemici. I tre uomini vengono ad essere la rappresentazione delle TRE FORZE PRIMARIE DELLA CREAZIONE.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piedistallo rettangolare, a mo\u2019 di altare in quanto ha offerte di frutti in ceste, pare che sia scritto in francese <strong><em>Fontaine d\u2019eau<\/em><\/strong> (\u2018la fonte d\u2019acqua\u2019).<\/p>\n\n\n\n<p>Vi possiamo apprezzare una scultura che rappresenta Priapo, un dio della fertilit\u00e0 nella mitologia greca. Lo si rappresentava come un dio itiffalico la cui missione era custodire le vigne e i giardini, specialmente i frutteti. Il commento pi\u00f9 interessante trovato su questo dio \u00e8 che, secondo Diodoro (storiografo e mitografo greco, 90 a.C.- 30 a.C.), Priapo era relazionato con il mito di Osiris. Sarebbe la deificazione da parte di Isis della virilit\u00e0 di Osiris. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato destro di questo altare o scultura, nella sua parte posteriore, appare un uomo. Questo uomo simbolizza la supervisione delle dinastie solari sullo sviluppo della Grande Opera interiore. Posteriormente, in primo piano, si possono osservare due donne accompagnate da un bambino, inginocchiate di fronte ad altre due donne appoggiate contro un albero. Queste due donne inginocchiate sono parti del nostro REALE ESSERE, e una di essere rappresenta la virt\u00f9 dell\u2019UMILT\u00c0, per cui ha una corona di alloro e con una mano porta un enorme ramo di erbe sacre. Il bambino che le accompagna simbolizza il Cristo nascente. Attira l\u2019attenzione la posizione a X delle braccia di una di loro. Questa posizione rivela gli incroci incessanti del nostro Zolfo con il nostro Mercurio. Le altre due donne appoggiate a un albero rappresentano ugualmente parti del nostro proprio ESSERE. L\u2019ESSERE \u00e8 lo stesso Albero Sephirotico che supporta le sue diverse parti sacre.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito possiamo vedere altre due figure maschili accompagnate da una femminile che escono da una costruzione simile ad un tunnel e portano due colonne sulle spalle. Tali figure sono i lavoratori interni della nostra opera alchemica e le due colonne che portano sulle spalle sono i canali metafisici che si trovano ai due lati della nostra spina dorsale (cio\u00e8&nbsp;<strong>IDA e PINGALA<\/strong>). La donna che accompagna questi due uomini \u00e8, nuovamente, la nostra benedetta Dea Madre Kundalini, che sta facendo avanzare il lavoro trasmutatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Le enciclopedie ci raccontano che Pomona era, nella mitologia romana, la dea dei frutti e, per estensione, degli alberi da frutto, dei giardini e degli orti; lo era anche dell\u2019ulivo e della vite. Il coltello per potare o la falce furono suoi attributi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il nome della dea deriva chiaramente da&nbsp;<em>pomum \u2018<\/em>frutto\u2019, ed \u00e8 perci\u00f2 chiamata&nbsp;<em>Patrona pomorum<\/em>, \u2018Signora dei frutti\u2019. Aveva un bosco sacro, il Pomonal, sulla strada tra Roma e Ostia. Un flamine si occupava del suo culto. Il flamine era un sacerdote romano considerato come la statua vivente del Dio al quale prestava i suoi servigi. La persona del flamine era sacra e inviolabile. Erano eredit\u00e0 di un\u2019antichit\u00e0 piena di ombre misteriche. Il loro nome, dalla stessa radice indoeuropea del termine indiano bramano, &nbsp;faceva riferimento al soffio (<em>flatus<\/em>) con cui accendevano il Fuoco Sacro dell\u2019altare. Erano i sacerdoti pi\u00f9 prestigiosi dell\u2019antica Roma, equiparati anche ai pontefici.<\/p>\n\n\n\n<p>Pure la sposa del flamine era considerata sacra, essendo il simbolo della piet\u00e0 coniugale e della castit\u00e0. Doveva tessere l\u2019abito cerimoniale di suo marito, un manto porpora di lana.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le cerimonie usavano una mitra coronata da un ramo di ulivo per lui e per sua moglie un ramo di melograno sopra un\u2019acconciatura appuntita (<em>tutulus<\/em>). Se durante un sacrificio al sacerdote cadeva il copricapo o mitra, veniva espulso all\u2019istante dall\u2019incarico che occupava.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paredro di Pomona era il dio Vertumnus, il quale, gnosticamente, non \u00e8 altri che&nbsp;<strong>LUCIFERO<\/strong>, e personificava la nozione del cambiamento, della mutazione della vegetazione nel trascorso delle stagioni. A Vertumnus si attribuiva il dono di trasformarsi in tutte le forme o cose che desiderasse, il che \u00e8 uno degli attributi del benedetto Lucifero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 famoso racconto sul mito di Vertumnus e Pomona \u00e8 quello di Ovidio (poeta romano, 43 a.C.-17 d.C.) commentato nella sua opera <em><strong>Le<\/strong><\/em><strong> metamorfosi<\/strong>. In quell\u2019opera di Ovidio si commenta che Vertumnus assume l\u2019aspetto di un\u2019anziana e sprona la riluttante dea a sposarsi mostrandole un olmo con una vite avvinghiata. Indubbiamente, affinch\u00e9 il nostro giardino alchemico sia fiorito sono necessarie le forze maschili e femminili, e da l\u00ec deriva tale proposizione. Perci\u00f2, nella pittura e nella letteratura, una vite avvinghiata a un olmo fu usata come simbolo del matrimonio, di un\u2019unione per l\u2019eternit\u00e0. Il vecchio olmo non morir\u00e0 mai, venendo sempre alimentato dalla vite. Vi aggiungo ora una bella pittura che illustra questo mito, attribuita al pittore italiano Giovanni Francesco Melzi (1493-1572), alunno di Leonardo da Vinci. Si osservi che in questa pittura si pu\u00f2 vedere in lontananza&nbsp;<strong>un ponte roccioso<\/strong> nel quale, gnosticamente parlando, dobbiamo impiccare il nostro Giuda interiore. Allo stesso modo, vicino a quel ponte, alla destra della dea Pomona, ci viene segnalato un torrentello che scorre e allegorizza la&nbsp;<strong>Via Nirvanica<\/strong>, mentre al lato destro dell\u2019anziana (Lucifero) possiamo apprezzare una zona montagnosa, rocciosa, arida, che ci indica la <strong>Via Secca<\/strong>, alchemicamente parlando. Entrambe le figure,&nbsp;<strong>la dea Pomona e l\u2019anziana (Lucifero)<\/strong>, sono sedute ai piedi dell\u2019olmo, che \u00e8 abbracciato dalla vite, e alcune rocce servono loro da sedili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"652\" src=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-5-480x652.png\" alt=\" La dea Pomona e l\u2019anziana, Giovanni Francesco Melzi\" class=\"wp-image-34173\" title=\" La dea Pomona e l\u2019anziana, Giovanni Francesco Melzi\" srcset=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-5-480x652.png 480w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-5-960x1305.png 960w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-5-768x1044.png 768w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/image-5.png 242w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"> La dea Pomona e l\u2019anziana\u2014 Giovanni Francesco Melzi (1493-1572)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Permettetemi ora di regalarvi alcune frasi per la vostra riflessione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abIl genio trionfa sempre, un genio che si lascia vincere non \u00e8 mai un genio\u00bb.<\/em><\/strong><br>Benavente<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abIl talento \u00e8 una magistratura, il genio \u00e8 un sacerdozio\u00bb.<\/em><\/strong><br>Victor Hugo<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abIl genio \u00e8 una rivelazione di Dio\u00bb.<\/em><\/strong><br>Calder\u00f3n<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abIl genio si compone per il due percento di talento e per il novantotto percento di perseverante impegno\u00bb.<\/em><\/strong><br>Beethoven<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abI geni sono una dinastia. Non ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra. Essi indossano tutte le corone, compresa quella di spine\u00bb.<\/em><\/strong><br>Victor Hugo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>DE PROFUNDIS<\/em><\/strong>.<br>\u2500\u2018Dalle profondit\u00e0\u2019\u2500.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>KWEN KHAN KHU<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presente incisione mostra che affinch\u00e9 il nostro giardino alchemica sia fiorito \u00e8 necessario lavorare con il nostro Lucifero e le tre Forze primarie della Creazione, il tutto vigilato dalla nostra Divina Madre, Stella Maris interiore.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":34192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[428,472],"tags":[],"contenido":[371],"fuente":[49],"pilar":[],"fase":[],"conferencia":[],"read_online":[],"author_tax":[395],"class_list":["post-41052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-misticismo-it","category-messaggi-vm-kwen-khan-khu","contenido-articoli","fuente-maestro","author_tax-v-m-kwen-khan-khu-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41052"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41063,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions\/41063"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41052"},{"taxonomy":"contenido","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/contenido?post=41052"},{"taxonomy":"fuente","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fuente?post=41052"},{"taxonomy":"pilar","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pilar?post=41052"},{"taxonomy":"fase","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fase?post=41052"},{"taxonomy":"conferencia","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/conferencia?post=41052"},{"taxonomy":"read_online","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/read_online?post=41052"},{"taxonomy":"author_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/author_tax?post=41052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}