{"id":32780,"date":"2024-01-22T10:37:51","date_gmt":"2024-01-22T13:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/vopus.org\/?p=32780"},"modified":"2024-01-22T10:37:53","modified_gmt":"2024-01-22T13:37:53","slug":"bambino-con-arco-e-freccia-bodius-pia-desideria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/vopus.org\/it\/bambino-con-arco-e-freccia-bodius-pia-desideria\/","title":{"rendered":"Bambino con arco e freccia e occhio di Dio che vede tutto"},"content":{"rendered":"\n<p>Amatissimi\/e lettori\/rici,<\/p>\n\n\n\n<p>con gran piacere vi scrivo per dedicarvi alcune parole riguardo questa meravigliosa incisione che ha per titolo\u2026<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\u2026 BAMBINO CON ARCO E FRECCIA E OCCHIO DI DIO CHE TUTTO VEDE<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/nino-arco-flechas-pia-desideria-bodius-960x1472.jpg\" alt=\"Bambino con arco e freccia e occhio di Dio. Pia desideria\" class=\"wp-image-30008\" width=\"480\" height=\"736\" title=\"Bambino con arco e freccia e occhio di Dio. Pia desideria\" srcset=\"https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/nino-arco-flechas-pia-desideria-bodius-960x1472.jpg 960w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/nino-arco-flechas-pia-desideria-bodius-480x736.jpg 480w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/nino-arco-flechas-pia-desideria-bodius-768x1178.jpg 768w, https:\/\/vopus.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/nino-arco-flechas-pia-desideria-bodius.jpg 631w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quest\u2019opera artistica fu realizzata da Bo\u00ebtius Adamasz, anche chiamato <strong>Bodius<\/strong>, nell\u2019anno 1624. L\u2019artista visse negli anni tra il 1580 e il 1633. Era cittadino dei Paesi Bassi. Lavor\u00f2 in collaborazione con un altro fratello Gesuita chiamato Herman Hugo agli emblemi di <strong>Pia Desideria<\/strong>, uno dei libri devozionali pi\u00f9 letti, stampato ad Anversa (Belgio). Posteriormente, le sue quarantacinque incisioni che facevano parte di tale opera vennero riutilizzate in varie maniere.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu una delle opere pi\u00f9 pie conosciute nell\u2019Europa del secolo XVII. Il tema centrale di queste opere fu sempre&nbsp;<strong>l\u2019amore divino e l\u2019anima umana<\/strong>, e molti autori affermano che all\u2019artista piacque sempre rappresentare queste virt\u00f9 con sembianze infantili, associando le sue incisioni ad Eros Cupido oppure a Ges\u00f9 bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo ricordare che, secondo quanto ci insegn\u00f2 il nostro Patriarca, V.M. Samael Aun Weor, in quei tempi in molti monasteri cristiani cattolici vissero numerosi monaci che si dedicarono, in segreto, a scrutare i libri alchemici cercando in modo sincero di autorealizzarsi. Ne fu una prova il gran Maestro <strong>Rabelais<\/strong>, autore dell\u2019opera&nbsp;<strong><em>Gargantua e Pantagruel<\/em><\/strong>. Non possiamo nemmeno dimenticarci di&nbsp;<strong>Atanasius Kircher<\/strong>, grande alchimista del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per entrare appieno nel tema del nostro studio, per prima cosa dovremo osservare che nella parte alta di questa incisione vediamo nel cielo un occhio accompagnato de tre frecce e due orecchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, le forme di orecchi e l\u2019occhio rappresentano le forze di Dio, che TUTTO VEDE E TUTTO SENTE, poich\u00e9 per l\u2019ESSERE non ci sono segreti n\u00e9 nei cieli n\u00e9 sulla terra grazie alla sua ONNISCIENZA e ONNIPRESENZA.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tre frecce che si rivolgono o puntano i cieli simbolizzano le tre forze primarie della creazione e gli aneliti dell\u2019anima sulla Terra di voler conoscere i misteri divini. Quelle tre forze sono lass\u00f9, nei mondi superiori di Coscienza, e perci\u00f2 tali frecce si rivolgono verso il cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il V.M. Samael ci svela nel suo&nbsp;<em>CORSO ZODIACALE<\/em> il segno astrologico del Sagittario, ci spiega che la freccia che il centauro umano invia puntando con essa verso il cielo simboleggia gli aneliti dell\u2019umana creatura, che ci devono condurre fino ai cieli della Coscienza suprema. Queste tre frecce a cui ci riferiamo sono accompagnate da una frase scritta in latino che recita cos\u00ec:&nbsp;<em><strong>\u00abAh, ut nam heu\u00bb<\/strong><\/em>. Traduzione: <strong>\u2018Ah, povero me!\u2019.<\/strong>\r\n\r\n&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 che, certamente, inclito lettore, l\u2019anima o embrione di anima che portiamo dentro \u00e8 incatenata alla Legge del Karma, e perci\u00f2 \u00e8, ugualmente, legata alla\r\n\r\nEd \u00e8 che, certamente, inclito lettore, l\u2019anima o embrione di anima che portiamo dentro \u00e8 incatenata alla Legge del Karma, e perci\u00f2 \u00e8, ugualmente, legata alla <strong>Ruota del Samsara<\/strong>. Questa \u00e8 la causa delle nostre costanti sofferenze in questa valle del dolore che chiamiamo&nbsp;<strong>vita<\/strong>.\r\n\r\n. Questa \u00e8 la causa delle nostre costanti sofferenze in questa valle del dolore che chiamiamo vita.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\r\n\r\nDobbiamo anche prendere in conto che le frecce o dardi che la creatura riflessa in questa incisione possiede alludono, senza dubbio, ai dardi erotici, senza i quali \u00e8 impossibile la nostra trasformazione radicale per riuscire ad avere una statura spirituale sufficiente da permetterci di vivere nel Regno del Padre. Per questo, molti autori associano la figura umana che vediamo qui con il mitologico&nbsp;<strong>Eros-Cupido<\/strong>\u2026 L\u00ec c\u2019\u00e8 riflesso quel che ci ricalca il nostro Patriarca, V.M. Samael Aun Weor, quando ci dice: <strong>\u00abSolo con la forza dell\u2019amore \u00e8 possibile raggiungere la nostra liberazione\u00bb.<\/strong> Senza dubbio ci si parla, non dell\u2019amore profano o pseudo-amore lussurioso, no; ci si parla dell\u2019<strong>amore che \u00e8 della morte fratello<\/strong>. Questo va capito molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si dice che molti autori videro riflesso in quel bambino illustrato dalla nostra incisione lo stesso <strong>Ges\u00f9 bambino<\/strong> della tradizione cristiana, e non presero una cattiva strada, poich\u00e9 chiunque o qualunque persona che lavora nel magistero alchemico pu\u00f2 arrivare ad incarnare il&nbsp;<strong>bambino Cristo<\/strong>, che poi diventer\u00e0 uomo e si trasformer\u00e0 nel nostro&nbsp;<strong>Salvator Salvandus<\/strong> particolare, poich\u00e9 ciascuno ha il proprio. Questo \u00e8 il mistero dello Gnosticismo millenario.<\/p>\n\n\n\n<p>Si osservi che a lato dell\u2019infante si pu\u00f2 apprezzare una maschera. Questa maschera rappresenta la personalit\u00e0 umana, ci\u00f2 che \u00e8 passeggero. Non dimentichiamo che la parola&nbsp;<strong>personalit\u00e0<\/strong> viene dal latino e significa precisamente&nbsp;<strong>\u2018maschera\u2019<\/strong>. Con tutto questo dobbiamo comprendere che, realmente, davanti a Dio,&nbsp;<strong>davanti all\u2019Essere, non siamo niente\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Risulta ugualmente vistoso il fatto di vedere che all\u2019altezza del cuore \u00e8 facile apprezzare una freccia che la figura umana ci mostra  puntare verso il cielo, come ad indicarci che il nostro destino \u00e8 l\u00e0, nelle altezze, nel seno della Grande Realt\u00e0.\r\n<\/p>\n\n\n\n<p>Accompagna la nostra incisione una frase scritta in latino e che ci comunica:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\"><strong><em>\u00abDomine, ante te omne desiderium meum<\/em><\/strong><em>,<strong> et gemitus meus a te non est absconditus<\/strong>.<strong> Salmo 37\u00bb.<\/strong><\/em><em><\/em><\/pre>\n\n\n\n<p><p style=\"text-align: right\"><strong>Traduzione<\/strong>: \u2018Signore, davanti a te sta ogni mio desiderio, e il mio gemito non ti \u00e8 nascosto\u2019.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p>Vi regalo ora, miei cari compagni del cammino, delle frasi da tenere in conto:\r\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abLa virt\u00f9 provoca alla malvagit\u00e0 pi\u00f9 gelosia del vizio\u00bb.<\/strong>\r\nEuripide<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abNel seno di un uomo virtuoso esiste un Dio\u00bb.<\/strong>\r\nSeneca<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abNon basta avere la virt\u00f9 e non farne uso: \u00e8 come avere un\u2019arta e non esercitarla\u00bb.\r\n<\/strong>Cicerone<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abSe ci guida la virt\u00f9 avremo la fortuna per compagna\u00bb.\r\n<\/strong>Cicerone<\/p>\n\n\n\n<p><b>\u00abLa virt\u00f9 deve essere comune al lavoratore e al monarca\u00bb.\r\n<\/b>Confucio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>DO UT DES.<\/em><\/strong>\r\n\u2500\u2018Do affinch\u00e9 tu dia\u2019\u2500.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>KWEN KHAN KHU<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu una delle opere pi\u00f9 pie conosciute nell\u2019Europa del secolo XVII. Il tema centrale di queste opere fue sempre l\u2019amore divino e l\u2019anima umana, e molti autori affermano che all\u2019artista piacque sempre rappresentare queste virt\u00f9 con sembianze infantili, associando le sue incisioni ad Eros Cupido oppure a Ges\u00f9 bambino.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":30030,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[479,472],"tags":[644,645,646,707,724],"contenido":[371],"fuente":[],"pilar":[55],"fase":[],"conferencia":[],"read_online":[],"author_tax":[395],"class_list":["post-32780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-simboli-universali","category-messaggi-vm-kwen-khan-khu","tag-mensajes-del-v-m-kwen-khan-khu-it","tag-simbolismo-it","tag-gnosis-it","tag-arte-it","tag-pia-desideria-it","contenido-articoli","pilar-arte","author_tax-v-m-kwen-khan-khu-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32780"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32782,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32780\/revisions\/32782"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32780"},{"taxonomy":"contenido","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/contenido?post=32780"},{"taxonomy":"fuente","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fuente?post=32780"},{"taxonomy":"pilar","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pilar?post=32780"},{"taxonomy":"fase","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/fase?post=32780"},{"taxonomy":"conferencia","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/conferencia?post=32780"},{"taxonomy":"read_online","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/read_online?post=32780"},{"taxonomy":"author_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/vopus.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/author_tax?post=32780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}